Giornata felice 

«Che giorno è?»

«È oggi», squittì Pimpi 

«Il mio giorno preferito», disse Pooh.


Torino, Via Roma
 
Mi piacerebbe avere un giorno intero da riempire soltanto dei momenti che, nella loro semplicità, mi rendono felici. Mi piacerebbe alzarmi quando il sole non è ancora al massimo e, con un cappuccino ed una brioche, concedersi il buongiorno più dolce. 

Fare una passeggiata senza avere alcun posto particolare dove andare; perdersi e ritrovarsi in angoli già visti ma mai conosciuti davvero. 

Sorridere agli amici e soprattutto agli sconosciuti, perché sono convinta che un sorriso inaspettato possa cambiare una giornata; calpestare le foglie secche, chiudersi un altro bottone del cappotto, tirare la sciarpa fin sulle labbra e ridere perché gli occhiali da vista si appannano, aspettando mezzogiorno. 

Trovarsi con qualcuno di importante per condividere un momento, scambiare due parole e far coincidere i sogni; un caffè con una bustina di zucchero di canna, il dopopranzo. 

Andare in libreria senza avere in mente che libro comprare; lasciarsi ispirare dai colori, dal titolo o dell’autore, dai due signori che passando tra gli scaffali si raccontano le loro ultime letture, e uscire consapevoli di avere un uovo mondo in cui entrare. 

Andare al mercato e fare la spesa, telefonare a qualcuno senza un perché, solo per salutarlo; prendere un gelato alla nocciola anche se fa ormai freddo, mettersi la mano in tasca dopo averla agitata cercando di scaldarla. 

Comprare un mazzo di fiori perdere il naso dentro il loro profumo e girovagare felici con il mazzo sottobraccio. 

Canticchiare anche se stonati. 

Tornare a casa a piedi godendosi un tramonto in piazza, facendosi spazio tra gli altri, contenti che abbiano già acceso le luminarie e che Natale sia un po’ più vicino. 

Tornare a casa a piedi immaginando il momento in cui, aperta la porta, ci si lascia avvolgere dal calore e dal profumo che si sente solo quando si sa di essere nel posto giusto; scegliere il vaso ed il posto più adatto ai fiori, svuotare la borsa della spesa raccontando la giornata a chi sa davvero apprezzare queste parole. 

Cucinare una torta ascoltando la musica e vederla crescere nel forno mentre la casa si riempie del profumo di zucchero e risate; tirarla fuori cercando di non bruciarsi, aspettare di assaggiarla per vedere se è venuta bene. 

Accendere delle candele. 

Andare a letto e pensare che di giornate così bisognerebbe averne almeno una al mese, semplicemente per essere felici. 

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